CSRD e rendicontazione ESG: Cosa occorre sapere per la prima implementazione nella vostra azienda

Non è solo l'energia europea a dover diventare sempre più verde, ma anche i Bilanci delle aziende europee. Da diversi anni si discute, sia a livello politico che macroeconomico, su come migliorare il tema della sostenibilità. Questo vale anche per l'attuazione della CSRD. Per alcune aziende è già obbligatorio attuarla a partire dal 2025.

Scopri cosa significano ESG e CSRD, quali aziende sono impattate dalle normative, quali contenuti devono essere trattati e come si possa preparare un reporting ESG nel rispetto dei requisiti normativi grazie a SmartNotes.

Europa “verde” con la nuova tassonomia Europea

Per dare forma ad un'Europa "verde", nel 2020 è stata creata una prima base con la tassonomia dell'UE.

Questa include i seguenti sei obiettivi ambientali chiave:

- protezione del clima

- adattamento ai cambiamenti climatici

- risorse idriche e marine

- economia circolare

- inquinamento ambientale

- biodiversità ed ecosistemi

 

Da allora sono state introdotte ulteriori innovazioni che dovranno essere gradualmente implementate dalle aziende. Nell'aprile 2021, la Commissione Europea ha presentato una prima bozza della nuova direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale (CSRD). La Direttiva è stata adottata dal Parlamento Europeo nel novembre 2022 e ha sostituito la direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD) precedentemente in vigore, entrando in vigore il 5 gennaio 2023.

Obiettivi della rendicontazione ESG

Il reporting ESG è utilizzato per l'analisi della sostenibilità e la pubblicazione di aspetti non finanziari con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle aziende. L'obiettivo è quello di presentare le attività dell'azienda e allo stesso tempo di divulgare una maggiore trasparenza agli investitori e agli stakeholder. Ciò può avere un impatto positivo sulla performance aziendale attraverso la presentazione di criteri ESG misurabili. Esempi di stakeholder sono gli investitori, i clienti, i dipendenti e la società.

Panoramica di CSRD e ESG

CSRD

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) è la nuova direttiva dell'UE sul reporting di sostenibilità e cambia profondamente il metodo di lavoro per le aziende. Una prima bozza, adottata definitivamente nell'aprile 2022, era già stata proposta nell'aprile 2021. La nuova tassonomia UE amplia la Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria, in vigore dal 2014.

Per vedere per quali tipologie di aziende la CSRD sia obbligatoria, vedi sotto nell'articolo.

ESG

Environmental. Social. Governance. Questi tre termini costituiscono il concetto di ESG.

Il Bilancio ESG tratta i dati aziendali sulla sostenibilità e la divulgazione obbligatoria dei tre temi citati in precedenza. Questi criteri forniscono agli investitori informazioni sugli aspetti sostenibili di un'azienda e forniscono approfondimenti mirati sulle azioni intraprese dell'azienda per raggiungere certi obiettivi.

Per sostenere il "Green Deal europeo", con l'obiettivo di essere neutrali dal punto di vista climatico entro il 2050, la trasparenza delle aziende per quanto riguarda gli sforzi di sostenibilità viene promossa tramite il reporting ESG.

Quali aziende sono impattate?

  1. Le grandi aziende quotate con le seguenti caratteristiche sono tenute a divulgare le informazioni ESG in conformità alle linee guida della normativa CSRD a partire dal 2024:
    1. 500 dipendenti
    2. Quotazione nei mercati regolamentati
  2. Le grandi imprese con le seguenti caratteristiche (due dei tre parametri seguenti devono essere superati) sono soggette all'obbligo di rendicontazione a partire dal 2025:
    1. 250 o più dipendenti su una media annuale
    2. avere un utile superiore a 20 milioni di euro
    3. un fatturato superiore ai 40 milioni di euro
  3. Tutte le piccole e medie imprese orientate al mercato dei capitali con le seguenti caratteristiche (due dei tre parametri seguenti devono essere superati) ono soggette all'obbligo di rendicontazione a partire dal 2026:
    1. 10 o più dipendenti
    2. avere un utile superiore a 350.000 euro
    3. un fatturato superiore a 700.000 euro
  4. A partire dal 2028, le società non europee sono soggette all'obbligo di rendicontazione se
    1. hanno un fatturato netto superiore a 150 milioni di euro nell'UE e hanno almeno una controllata o filiale con sede in UE

Ad eccezione delle società controllate orientate al mercato dei capitali, le società controllate sono ancora esenti dall'obbligo di rendicontazione se la rendicontazione avviene a livello di gruppo. In questo caso, la società controllata deve fare riferimento al Bilancio del gruppo.

Anche le piccole e medie imprese (PMI) sono interessate dalla CSRD?

In una prima fase, i nuovi requisiti si applicano solo alle PMI orientate al mercato dei capitali. Esse possono essere esentate dalla nuova rendicontazione per un periodo transitorio di due anni, ma in questo caso dovranno spiegare nella Relazione sulla Gestione i motivi per cui non presentano il Bilancio di sostenibilità.

Inoltre, si prevede che in futuro le PMI non orientate al mercato dei capitali saranno soggette a determinati obblighi di informativa. Ciò è dovuto all’effetto domino dei requisiti generali di divulgazione sul valore e sulle supply chains previsti dalla CSRD. Il motivo principale è che i Bilanci di sostenibilità richiedono dati sui fornitori che in parte non sono soggetti agli obblighi di rendicontazione.

Implementare il reporting ESG con SmartNotes

Il software di Disclosure Management SmartNotes vi supporta nel processo "end-to-end", dall'importazione alla pubblicazione pronta per la stampa.

Grazie alle nostre opzioni flessibili di connessione dei dati, è possibile collegare anche le soluzioni ESG più recenti oltre ai comuni software di consolidato.

Con la soluzione end-to-end di AMANA e LucaNet, copriamo l'intero processo, dalla raccolta e valutazione dei dati, alla trasmissione e al reporting tramite il Disclosure Management. Il flusso di dati automatizzato e la taggatura XBRL semplice e veloce rendono il reporting finanziario ed ESG perfettamente integrati.

Ad ogni nuova importazione di dati, le tabelle, i grafici e i valori inseriti nei commenti vengono aggiornati automaticamente. Ciò significa che i vostri Bilanci sono sempre aggiornati e la coerenza dei dati di tutti gli importi tra tabelle diverse e lingue diverse è sempre garantita.

Con SmartNotes è già possibile implementare il requisito normativo ESEF in vigore nell'UE. Grazie al processore XBRL integrato e certificato, è possibile taggare tabelle e parti testuali. Un grande vantaggio è che le nuove tassonomie possono essere importate ed elaborate direttamente senza aggiornare il software. Questo è particolarmente importante alla luce dei requisiti in costante crescita della CSRD. Inoltre, una volta creata la taggatura, questa può essere riportata all'anno successivo grazie alla semplice funzione di aggiornamento integrata.

Volete integrare il vostro Bilancio di sostenibilità con il Bilancio finanziario? Con l'aiuto del Layout Robot di SmartNotes, è possibile progettare un documento pronto per la stampa. Se desiderate continuare a lavorare con la vostra agenzia di grafica, è possibile anche semplificare questo processo per entrambe le parti. Il nostro convertitore InDesign permette di convertire i documenti SmartNotes nel formato InDesign in modo da evitare possibili errori manuali, facendo risparmiare parecchio tempo durante le fasi più concitate del processo.

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